Un nuovo giorno è nato sulla terra ed io Ti ringrazio, buon Dio, di aver fatto aprire quest’altra pagina bianca nel libro della mia vita. Fammi scrivere la storia di oggi senza errori e con mano sicura.
Tu che tracci il cammino del vento e della formica, della goccia d’acqua e degli uccelli, guida — in questo giorno — i miei passi lungo le tumultuose strade del mondo.
Fa che la Fatica e il Dovere mi siano lieti compagni di viaggio, e la Speranza mi segua dovunque come un bimbo segue la sua mamma, come i fiori seguono la primavera.
Non farmi recare pena o danno a nessuno; e perciò ferma la mia mano se volesse colpire, la mia bocca se volesse mentire, il mio cuore se volesse tradire.
Non farmi incontrare il Dubbio, Dio di Verità, nè l’Odio, Dio d’Amore. Non farmi ricevere favori dai mercenari, lusinghe dai corrotti; e fai in modo che coloro i quali oggi dovranno guardarmi, mi guardino con gli occhi chiari e dolci d’un fratello.
Non allontanare dalla mia strada i poveri, gli afflitti, gli infermi e gli sperduti; fammeli riconoscere, se li incontro; e soccorrere, se posso.
Siccome Tu fai cadere le spine sempre dalla parte dove cadono le rose, ricordami durante il giorno che noi possiamo raggiungere la felicità ad una condizione: soffrendo da soli e mai facendo soffrire gli altri. Perciò fammi affrontare le noie, le delusioni, le amarezze col coraggio d’un bravo soldato e la dignità d’un vero uomo.
E così sia.
Preghiera della sera
Ti ringrazio, buon Dio, per quest’altro giorno che mi hai donato ed ora muore sulla terra.
Ti ringrazio per il lavoro che mi hai fatto compiere, la protezione che mi hai concesso, il dolore che mi hai evitato.
Ti ringrazio per aver mantenuto il sorriso sulle mie labbra e le mie mani oneste ed il mio cuore puro.
Ti ringrazio per avermi fatto trovare sulla porta, tornando a casa, la gioia dei miei bambini e il saluto fedele della mia donna.
Ti ringrazio di avermi concesso la grazia di poterTi vedere dentro il segno della croce che una donna si faceva uscendo di chiesa, dentro gli occhi limpidi d’un ragazzo che giuocava nella strada, dentro la voce del mendicante che mi ha chiesto l’elemosina, dentro il silenzio col quale ho risposto all’offesa ricevuta da un cattivo.
La giornata è stata dura, lunga, pesante di fatica e ingrata di beni materiali; ma Tu mi hai donato tutte queste altre cose così belle e così care, che io Ti ringrazio — dal profondo del cuore — per avermi fatto scrivere quest’altra pagina nel libro della mia vita.
Ora proteggi la mia casa, o Signore, e Tu che vedi nella notte nera la formica nera sopra la pietra nera, veglia il mio sonno e spargi sull’onda bianca del cuscino dove poggio la testa, la clemenza del Tuo perdono e il riposo soave della Tua pace.
E così sia.
