Nel chiuso arco della notte,
come un prepotente gigante
caduto e rimasto in ginocchio,
il mare prega il muto cielo.
Solenne e sperduta,
la mormorante voce vaga
sotto l’alta solitudine delle stelle.
Nel chiuso arco della notte,
come un prepotente gigante
caduto e rimasto in ginocchio,
il mare prega il muto cielo.
Solenne e sperduta,
la mormorante voce vaga
sotto l’alta solitudine delle stelle.
