Il 10 gennaio del 1870 cinque uomini si incontrarono a Cleveland, Ohio, tirarono fuori dalle valigie un milione di dollari (duecentomila ciascuno) e fondarono una Società per lo sfruttamento del petrolio. Gli affari andarono subito bene e, in poco tempo, fecero raddoppiare e triplicare il capitale, offrendo abbondantissime fette ai cuochi che avevano preparato una sì saporita e ristoratrice torta.
Ma questo è appena l'inizio, l'antipasto, l'ouverture del pranzo.
Con la provvidenziale collaborazione di Ford — che aveva scoperto il "Modello T" e messo sul mercato un'automobile popolare, alla portata di tutti — il consumo della benzina fu enorme; ed allora si assistette a qualcosa mai accaduta, o che rarissimamente accade, nella storia degli uomini: la Fortuna impazzì. Impazzì ed incominciò a rovesciare sopra quei cinque beati mortali una tempesta di milioni. Treni e piroscafi carichi di sacchi d'oro arrivavano davanti alle loro case. E siccome erano uomini con la testa non solo tra le orecchie (e non tra le nuvole), ma anche bene avvitata sulle massicce spalle, essi si misero a piantare — come se fossero cavoli — città e paesi, banche e acciaierie, linee ferroviarie e compagnie di navigazione. Tutti — i grandi ed i piccoli — entrarono in questa magica rete di affari e nacque, in tal modo, quel colosso oggi conosciuto nel mondo come il Capitalismo Americano.
La National City Bank, la Chase National Bank, L'United States Steel, General Electric, U. S. Rubber, International Match, New York-New Haven & Hartford, New York Central, Southern Pacific, American Tobacco, Pan American Airway e gli altri giganti che oggi formano le ricche ed opereose vene della Nazione, sono tutti figli, nipoti e pronipoti di quel lontano avo, di quel capostipite che nel 1870 venne alla luce a Cleveland dentro un letto che costava un milione di dollari. Il nome che gli diedero fu: "Standard Oil Company"; ed i cinque che lo tennero a battesimo si chiamavano: John D. Rockefeller, Henry M. Flagler, Samuel Andrews, Stephen Harkness, William Rockefeller.
