Una sera, in un locale notturno, una bella ragazza portava attorno al collo una catenina a cui era appeso un piccolo aeroplano d’oro. Uno dei giovanotti seduti al suo tavolo fissava l’aeroplano con tanta insistenza che la ragazza finì col chiedergli: — Vi piace il mio piccolo aeroplano?
— A dire il vero — rispose il giovanotto — non stavo guardando l’aeroplano. Quello che ammiravo era il campo d’atterraggio.
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In una piccola drogheria due robusti facchini che dovevano consegnare delle grosse casse non riuscivano a farsi strada in mezzo alle donne che si affollavano dinanzi al banco. “Attente ai piedi!” gridò uno di essi. Nessuna si mosse.
Ma l’altro conosceva bene le donne, e gridò: “Attente alle calze!” Le donne si tirarono indietro di colpo.
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— Sai che ti dico, alla fine — esclama lei, esasperata. — Che quando si ha una moglie bisogna vestirla.
— E quando si ha un marito — ribatte lui, ironico — non bisogna spogliarlo.
