Stanotte, ho maledetto il temporale che, strepitando contro la finestra, mi faceva balzare sul guanciale.
Ho maledetto il vento che ha reciso nel mio giardino gli umidi giaggioli e ha stroncate le stelle dei narcisi.
Tu bussi alla mia porta, o Primavera: ed io ringrazio la benigna pioggia che inzuppò la tua tunica leggera...
Varchi la soglia, ròrida e sgomenta: ed io ringrazio il vento che, soffiando di colpo sulla lampada, l'ha spenta.
