Feuilleton  ·  1947–1951  ·  Italian

E' il caso di dire: "Non si sa più che pesci pigliare..."


CreatorFranco Lalli
Date1947–1951
SourceDivagando
TypeFeuilleton
LanguageItalian
Il Testo / Full Text

Che l'uomo sia — assieme ai topi — il più vorace e accanito distruttore esistente sulla terra, è cosa che sappiamo; ma che si sia mangiato tutti i pesci dell'Oceano Atlantico sino al punto da sterminare la immensa riserva dei fondi marini, è una notizia che mi lascia sbalordito ed allarmato. E più che allarmare me, allarma i pescatori i quali sono, in gran parte, responsabili del malanno che ora lamentano.

Un rapporto delle Camere di Commercio, comunica che la pesca — abbondante e redditizia sino ad una decina d'anni or sono — è andata rapidamente impoverendo perché si sono esaurite “le naturali risorse che un giorno facevano ritenere senza mai fine la sorgente”.

Le barche che, infatti, tornavano con pesanti carichi dopo un breve giro nei pressi della costa, ora devono compiere lunghi ed avventurosi viaggi “per riportare alla riva appena la decima parte della copiosa raccolta d'un giorno.”

Ma è mai possibile che gli uomini — con tutta l'insaziabile fame che si voglia — si siano mangiato un intero oceano? Padri, figli, nipoti, cugini, insomma l'intera scala d'una famiglia che, come è noto, è la più vasta e ricca di esemplari, dalla balena all'azzurro e microscopico gianchetto? È mai possibile una strage di così immense proporzioni?

La colpa — spiega il rapporto — è da attribuirsi in parte alla voracità dell'uomo e in parte ai sistemi del tutto errati che si seguono nella pesca. Sembra, infatti, che milioni di pesciolini che entrano ogni volta nelle reti sono poi rigettati, morti, a mare. Basterebbe fare le maglie delle reti più larghe in maniera da mantenere prigionieri i grossi e lasciare la possibilità di fuga ai pesci piccoli, per evitare la barbara ed inutile strage; ma questo — altro punto incredibile a credersi — non è stato mai fatto; e siccome si credeva che il mare ridonasse generosamente ed eternamente ciò che gli si toglieva, l'ecatombe è continuata tra l'indifferenza di tutti: i pescatori, le autorità ed il pubblico. Adesso v'è l'allarme e lo scompiglio; e si cerca di correre ai ripari.

La notizia non riguarda soltanto l'uomo, ma anche un altro emerito ghiottone, alleato dell'uomo nelle insidie e nei malanni: il gatto.

Ma il gatto, avvolto nella sua abituale filosofia, tace.

I Manoscritti / Original Typescripts · 1 foglio