Se tace il gatto, parlano le api. Le quali si trovano anch'esse davanti ai vari problemi creati dall'appetito; però li affrontano e li risolvono con maggiore intelligenza, senza disordini ed inutile sciupio, se dobbiamo credere alle dichiarazioni del Dr. Karl von Frisch, uno scenziato austriaco giunto in questi giorni a New York per una serie di letture nelle varie Università d'America.
Dopo quarant'anni di studi e di paziente osservazione, il Dr. von Frisch è riuscito a strappare alle api la chiave del loro alfabeto ed a comprenderne il linguaggio. Egli è il primo uomo che torni, vittorioso, da un regno rimasto sempre precluso ai nostri tentativi ed alla nostra curiosità: l'idioma delle bestie, il vocabolario che esse adoperano per esprimere le idee (se ne hanno) ed i sentimenti. Lo scienziato austriaco è entrato in un mondo così vicino e tanto lontano dal nostro ed ha stabilito i primi contatti di favella con l'operoso ed alato impero degli insetti. Questa, perciò, è una storia che sbalordisce come quella dei pesci.
Un alveare contiene, in media, settantamila abitanti, come la popolazione di Springfield, in America, e Ravenna in Italia. Sei sono le sentinelle, le esploratrici, quelle che la mattina prima dell'alba partono “alla ricerca del campo contenente delle ricche riserve da sfruttarsi”. Lo trovano, fanno ritorno e segnalano alla comunità la scoperta. Nel rapporto indicano con minuta esattezza la distanza da percorrere, la direzione e la qualità di fiori di cui riportano i campioni: le essenze.
L'assemblea — divisa e seduta secondo una specie di ordine gerarchico, con i dignitari della tribù ai posti d'onore e la regina nel centro, in uno spazio libero riservato esclusivamente a lei — l'assemblea ascolta... in un profondo silenzio il rapporto della pattuglia esploratrice. Dopo di che le api partono in gruppo, iniziando il viaggio che si svolge sicuro come la rotta d'una nave.
La scoperta del Dr. von Frisch ha enorme importanza. Perché rotto, diciamo così, il ghiaccio e penetrati nel segreto dei loro linguaggi, chissà che non sia possibile — da un serio scambio di idee con le bestie che sono tanto bene organizzate — trarre dei vantaggi, trovare qualcosa di nuovo, di originale, e risolvere finalmente i nostri complessi e preoccupanti problemi sociali...
