Feuilleton  ·  1947–1951  ·  Italian

La pecora


CreatorFranco Lalli
Date1947–1951
SourceDivagando
TypeFeuilleton
LanguageItalian
Il Testo / Full Text

Dopo aver visto morire le eminenze e le eccellenze della scena — re e regine, principi, cortigiane, commedianti famosi, donne e uomini della grande passione — sere or sono ho visto morire, a cinematografo, una pecora.

È morta così bene — voglio dire con tanta arte ed effetto drammatico — che il film l’ho veduto due volte, convinto di trovarmi alla presenza d’una singolare maestra, capace di dare del filo da torcere a molte pecore ed a molte leonesse di Hollywood.

La povera bestia è morta così. L’inverno scorso vi fu un errore di calcolo — o di direzione — da parte delle correnti atmosferiche e perciò si scambiarono gli itinerari dei mesi: venne Aprile a New York e andò Gennaio in California. Vaste regioni abituate ai dolci e tiepidi respiri della primavera, conobbero il duro e rabbioso affanno della tempesta e del gelo. Poiché non erano preparati né alla sorpresa né ai disagi della montagna, le genti e le bestie della pianura ne rimasero colpiti. Interi armenti accampati in zone ricche di pascoli, si ritrovarono in mezzo alla nuda povertà dei campi sepolti dalla neve.

In uno di questi branchi v’era la pecora: giovane, fiera, tutta bianca come una principessa. La tormenta avanza da ogni parte, travolge e disperde le compagne. Essa resta sola, in un abbandono terribile. Volge la testa da un punto all’altro; chiama e invoca, disperata, un aiuto che non giunge. Tenta di camminare, ma non può: il vento la respinge, il nevischio l’accioca. Allora si prepara a morire. Prima si inginocchia, poi rivolge per l’ultima volta due occhi pieni di strazio nella direzione delle compagne scomparse; quindi reclina la testa come una monachella desolata e ferita; e non si muove più.

La neve, prima crudele, ora è pietosa con lei e subito la ricopre d’un candido lenzuolo funebre.

Questa è la scena madre che mi son gustato come se la pecora l’avessi davanti, in un piatto, e le mangiassi a ragù . . .

I Manoscritti / Original Typescripts · 1 foglio