Feuilleton  ·  1947–1951  ·  Italian

In due a Stromboli


CreatorFranco Lalli
Date1947–1951
SourceDivagando
TypeFeuilleton
LanguageItalian
Il Testo / Full Text

L'isola di Stromboli — nel pittoresco gruppo delle Eolie in Sicilia — è famosa per un vulcano e per le viti, gli ulivi, i capperi. In queste isole stavano i Ciclopi ed il dio dei Venti che vi teneva racchiusi i suoi inquieti figli. Terra leggendaria, antica — amara e bruciata.

A Stromboli è arrivata Anna Magnani col regista William Dieterle. Intendono fare un film di costumi siciliani (come “La Terra Trema”) ma intendono anche fare un dispetto (prendo la parola dal vocabolario dei ragazzi) a Ingrid Bergman e Roberto Rossellini che si trovano nella stessa isola pure per un film.

Anna Magnani e Roberto Rossellini si conobbero e si compresero durante il 1945. Assieme misero al mondo “Città Aperta” (il lavoro che li rivelò al pubblico e li rese celebri) dando alla cinematografia italiana, nell'immediato dopo guerra, il primo impulso verso una straordinaria rinascita. Poi accadde qualcosa — forse un malinteso, forse l'inevitabile tormento artistico — che li separò e fornì materia di pettegolezzi e di ciarle ai frequentatori romani dei caffè di Via Veneto.

L'inverno scorso Rossellini venne in America e si incontrò con la Bergman, uno dei diamanti di maggior luce nella corona imperiale di Hollywood. La Magnani — che è di natura vulcanica come lo Stromboli — rimase a bollire in Italia. Bolli e ribolli, la caffettiera esplose come la celeberrima pentola che donò ispirazione e guida a Dionigi Papin; e nelle settimane scorse la Magnani annunciò che sarebbe andata in Sicilia a fare un film con William Dieterle. Quello di Rossellini si chiamerà: “Dopo l'Uragano” e l'altro, il film della Magnani: “Stromboli”.

Titoli quanto mai espressivi ed intonati all'ambiente, allo stato degli animi ed alla situazione. Speriamo che nella terra dei Venti e dei Ciclopi non si scateni sul serio una tempesta con molte vittime . . .

I Manoscritti / Original Typescripts · 1 foglio