Due notizie — ognuna riguardante un Sindaco — sono apparse nelle cronache dei giornali.
La prima è giunta sino a noi dallo Stato dell'Indiana dove la settimana scorsa si sarebbero dovuto svolgere le elezioni per la nomina del nuovo Sindaco a Dover. Ma a Dover gli uomini e le donne erano così presi dal fervore delle opere e dalla feconda vita dei campi (è questa la stagione dell'anno in cui avviene la raccolta delle patate) che tutti, in massa, han dimenticato l'evento e nemmeno un elettore si è presentato alle urne.
Ora non si sa se la popolazione sia rimasta senza Sindaco, se quello vecchio possa continuare a funzionare al posto di quello nuovo che avrebbe dovuto sostituirlo o se sarà possibile rimediare alla meglio, fissando un'altra data per le elezioni senza attendere due anni, come prescrive e quindi vorrebbe la legge.
Ad ogni modo i cittadini di Dover hanno rivelato una profonda saggezza economica, mettendo da parte i dissidi, dimenticando le lotte politiche e raccogliendosi, concordi e volenterosi, intorno a qualcosa di sano e di costruttivo: le patate.
L'altra notizia è scoppiata, come una bomba, a New York: il Sindaco O'Dwyer non ripresenterà la sua candidatura alle prossime elezioni. Il “Times” se ne rammarica; e ce ne rammarichiamo anche noi chè O'Dwyer si era rivelato funzionario integro e retto, capace di amministrare una immensa città come New York (con un bilancio superiore a quelli di varie Nazioni europee) e degno di occupare un posto che il suo predecessore, La Guardia, aveva condotto ad eccelse altezze di prestigio e di fama internazionale.
Ma la carica di Sindaco di New York è dura, aspra, estenuante. Per passare sul ponte del successo — il cui arco abbraccia due rive: il presente ed il futuro — bisogna pagare un pedaggio così alto ed amaro, alle volte anche ingrato, che il povero passeggero spesso non riesce a raggiungere l'altra sponda perchè muore per via.
O'Dwyer ha dato una eloquente prova della sua intelligenza: ha pensato a queste cose facendo i calcoli davanti ad uno specchio. Dopo di che ha sorriso al buon amico che vedeva riflesso dall'altra parte e gli ha detto:
— Stai tranquillo . . . Presto saremo soli e vivremo in pace il resto della nostra vita.
Subito dopo egli diede, in una sala del Municipio, ai sorpresi reporters, l'annunzio della sua decisione. Decisione che aprè la strada a vari concorrenti e scatena una vivace lotta nei partiti e nei circoli della metropoli.
Se la notizia di Dover, quindi, contiene i semi della saggezza economica, questa di
di FRANCO LALLI
New York ha in sè i semi della saggezza politica. Ed entrambe sono degne di encomio.
