Feuilleton  ·  1947–1951  ·  Italian

Nasce e non morire


CreatorFranco Lalli
Date1947–1951
SourceDivagando
TypeFeuilleton
LanguageItalian
Il Testo / Full Text

Sull’“Elefante” è apparsa — datata da Napoli — una corrispondenza di Giovanni Romei sugli studi e gli interessanti esperimenti che un giovane medico va realizzando onde dare all’uomo una lunghissima vita.

Sarà questo clima — scrive il Romei — sarà la parsimonia del napoletano che si contenta del poco, sarà il buonumore, che qui è la legge ed altrove eccezione; certo è sorprendente che, proprio qui, a ridosso dell’Immacolatella, e precisamente in un vicolo della vecchia Napoli dei quartieri di Masaniello, sia nata la “fabbrica dei longevi”. Dalla Marina, dal Rettifilo la notizia è corsa pei quartieri eccentrici; nei salotti eleganti, ed ora fra le sfere dei “pomeriggi” delle decrepite dame, che non hanno più nulla da chiedere all’abusato “maquillage”, oppure agli incontri al caffè, con incartapecoriti generali e nobili, che sospirano rievocando con nostalgia i tempi del “trottoir” e dell’Eden, del Campo di Marte e del Salone Margherita.

La fabbrica dei longevi è un sobrio studio medico, di un giovane medico, che potrebbe assurgere, da un momento all’altro, a celebrità mondiale. Il dottor Tommaso Conte ha la tipica figura dello studioso; egli è sicuro del fatto suo e lo espone chiaro come il matematico dimostra l’equazione.

Dice: “Il mio strumento è l’atomo. Lo stesso atomo di Hiroshima. Nel campo fisico la disintegrazione atomica è distruzione e polverizzazione: applicando lo stesso fenomeno, nel settore biologico, l’atomo porterà un considerevole miglioramento nelle condizioni fisiche dell’umanità.

“Al mio studio ho applicato questa etichetta: atomismo alimentare. Il metodo si basa sulla completezza della nostra alimentazione, contenente sostanze minerali, vegetali ed animali. Disintegrate questi elementi, rendeteli omogenei, e darete loro capacità assimilatrici atte a prolungare la comune vita dell’uomo. Il cibo, in altri termini, si atomizza; segue lo stesso principio della fisica nucleare. Attraverso un preparato — e qui è la scoperta — si avrebbe la sollecitazione delle energie radio-attive contenute nel corpo umano, e se ne aumenterebbe la vitalità.

In una fase precedente queste energie verrebbero riattivate attraverso un processo di depurazione operato con un preparato in fiale, il cui contenuto ha la capacità di liberare l’organismo da ogni scoria, preparando, così, il corpo umano, diventato dinamico, a ricevere degnamente l’alimentazione atomica.

di FRANCO LALLI

Biologicamente, l’uomo dovrebbe vivere 4 o 5 volte il periodo dello sviluppo. Tenuto conto che questo viene raggiunto a 25 anni, si dovrebbe, per legge biologica, vivere dai 100 ai 125 anni, senza il concorso di alcun mezzo. Se l’uomo, nel corso dei secoli, ha perduto il privilegio di essere longevo, è perché non si sono portate alla luce le forze segrete di cui egli dispone. È la parabola discendente, che s’inizia a causa della deficienza della nostra vitalità, che occorre fermare. Ma la vita è legata ad attivi fattori fisici, che il dottor Conte si propone, con il suo preparato atomizzato, di riportare ad una funzione attiva. Saranno le fiale e la polverina atomizzata e propinata in piccole dosi giornaliere a rendere l’organismo più valido e più idoneo a superare qualsiasi malattia, per l’elevato potere organico in cui verrà a trovarsi. Di qui la lunga vita.

La luce che brilla negli occhi di questo giovane medico, mentre ci espone il suo studio e le sue ricerche, è troppo limpida e chiara perché si possa dubitare della sua sincerità. Bisogna contentarsi di questo; per le “prove” ci vuole un po’ di tempo.

I Manoscritti / Original Typescripts · 1 foglio