Dopo lunghi anni di lontananza, di struggenti nostalgie, di lotte e di clamorosi successi, Pietro Novasio lascia l’America.
La Voce Numero Uno della Radio Italiana degli Stati Uniti, va a ritemprarsi ed a riposare sotto l’azzurro cielo del paese natio. In migliaia e migliaia di case si creerà un vuoto psichico come si creano i vuoti fisici quando si spostano i cicloni, poiché egli è stato e resta una potente forza evocatrice di entusiasmi e di fede.
Il vuoto non sarà avvertito soltanto tra le schiere degli ascoltatori ma anche nell’animo di ammiratori ed amici che Novasio possiede dovunque.
La vasta famiglia di “Divagando” — che l’ha appassionatamente seguito durante i primi anni e, più tardi, quando egli ha fatto ritorno alla rivista nella veste più stabile ed autorevole di direttore — non lo perde affatto perché tutte le settimane ci manderà una lettera dall’Italia che noi pubblicheremo al posto che ora occupano i suoi chiari e cordiali “Colloqui con i Lettori”.
Pietro Novasio non si reca in Italia per riposare sugli allori, pur meritando — dopo la fertile e molteplice attività svolta durante tutti questi anni — un lungo e calmo riposo. Ma uomini come lui, benedetti da una inesauribile e giovanile energia, non conoscono il riposo. Dopo una breve vacanza che trascorrerà nei luoghi della sua infanzia, in Piemonte, egli passerà a Roma da dove trasmetterà tutti i giorni un programma radiofonico per una importante ditta commerciale di New York. La sua voce, così nota e intima nella vita delle famiglie italo-americane, sarà perciò ridotta verso la metà di settembre. Egli progetta, in seguito, di far ritorno di nuovo a New York, per riprendere la sua abituale attività e rimanere con noi.
Questo, dunque, non è né un addio, né il distacco da un caro e impareggiabile amico. È semplicemente un saluto di buon viaggio che noi gli porgiamo anche a nome del personale e dei lettori di “Divagando”, sicuri di interpretare il sentimento ed il desiderio di tutti.
