Feuilleton  ·  1947–1951  ·  Italian

L’arte dell’imbalsamazione


CreatorFranco Lalli
Date1947–1951
SourceDivagando
TypeFeuilleton
LanguageItalian
Il Testo / Full Text

A quanto ho potuto capire in questo campo così antico e così tetro (qual’è il regno dei morti) la più perfetta arte dell’imbalsamazione esiste nell’Alaska. Chi ha la fortuna di farsi “congelare” in quelle vaste e fredde regioni, può essere sicuro di rimanere fresco e ben protetto per tutta l’eternità, quasi come le bistecche che si mangiano in questi giorni di lieti e laboriosi progressi nella preparazione e conservazione dei cibi.

Al Museo di Storia Naturale di New York sono stati esposti, infatti, gli avanzi di tre creature che vissero circa 400.000 anni or sono: le gambe d’un cavallo, la carcassa d’una specie di bue e la faccia di un mammut (l’elefante di quel tempo). Questi “pezzi” preistorici, trovati in una miniera nella regione di Fairbanks, si mantengono benissimo: hanno ancora la pelle intatta, lucido il pelo e fluente la criniera che un giorno adornava il massiccio e potente collo del mammut. Perciò, come dicevo prima, l’arte dell’imbalsamazione è perfetta dentro i laboratori ed i ghiacciai della natura.

La quale natura deve certamente sorridere di commiserazione pensando ai moderni istituti di bellezza da cui escono — incollate e ritoccate — certe vecchie signore che ti fanno davvero un brutto scherzo: invece di diventare mummie dopo la morte, lo diventano prima. Ragione per cui, invece di vederle esposte in un Museo, te le trovi davanti in un salotto.

I Manoscritti / Original Typescripts · 1 foglio