Feuilleton  ·  1947–1951  ·  Italian

Passaporto per l'Inferno


CreatorFranco Lalli
Date1947–1951
SourceDivagando
TypeFeuilleton
LanguageItalian
Il Testo / Full Text

Tre o quattro anni or sono, George Orwell scrisse un delizioso libro: “Animal Farm”. Un piccolo volume, non più di cento pagine, modestissimo d’aspetto e di idioma, ma denso di pensiero e interessante più di quelli che pesano tre libbre senza l’osso della copertina. In questo libro egli descriveva la vita e le disgrazie d’un gruppo di bestie le quali — deluse ed amareggiate per lo sfruttamento che subivano — decisero di gettarsi a capofitto in una rivolta contro l’arrogante padrone. A tale scopo affidarono la loro sorte ad un maiale che si chiamava Napoleone ed a cui, disgraziatamente, concessero poteri assoluti: quelli del comando e quelli della strategia da seguire. Accadde il finimondo. Se prima stavano male, le povere bestie poi stettero malissimo; e se prima si annoiavano, poi non ebbero più pace.

Una vecchia favola, questa, trattata anche da Esopo; ma sempre efficace come satira — e sempre di attualità, dato il vento che spira. “Animal Farm” andò a ruba perché tutti, leggendo, sostituivano la figura del maiale con quella di un altro dittatore senza la coda, ma pure porco.

George Orwell adesso ha pubblicato un nuovo libro — “Nineteen Eighty-Four” — per ripetere lo stesso scherzo. Ha preso i colori che dominano sulla grigia scena dei nostri giorni — le ansie, le paure, i sospetti, gli incubi, le minacce — e ti ha fatto un quadro del futuro (precisamente dell’anno 1984, come dice il titolo) per avvertirti: “Ecco, in sostanza, la conclusione alla quale arriveremo”.

È un quadro terribile. Tutto il mondo ha un solo nome — “Oceania” — e tutte le creature della terra un solo capo, “Big Brother” (Grande Fratello): un dittatore che supera, in ferocia, gli altri birboni che l’hanno preceduto nella Storia. Non vi sono più ricchi e poveri, sani e malati, gente lieta e gente triste. Sono tutti poveri, tutti malati e tutti tristi.

Un solo partito politico — “The Ing-soc” — esiste sulla terra e regola la condotta civile dei popoli. Ed i comandanti, gli ufficiali, i subalterni di questo partito, sono i soli a passarcela — sempre la vecchia storia! — discretamente bene. Il Ministro della Verità è occupatissimo a preparare i bollettini pieni di bugie che sono poi letti alla radio. Il Ministro dell’Amore Fraterno dirige le file della polizia segreta che fa strage dovunque. Il Ministro della Pace trama guerre e rivoluzioni intese a sterminare i pochi paesi che ancora restano in piedi mentre il Ministro dell’Abbondanza ti crea una crisi dopo l’altra per il fatto che egli combatte la sovrapproduzione a modo suo: facendo sfasciare le macchine e chiudere le fabbriche.

I popoli ricevono gli ordini, i contrordini, gli “avanti” e gli “indietro”, per mezzo della televisione; e per mezzo della televisione il quartiere centrale dell’“Ing-soc” conosce per filo e per segno tutto ciò che si fa nelle case: come si mangia (quando si mangia), come si fischia, come si sta seduti, come si dorme e come ci si lava la faccia.

Nel vasto ed ossessionante impero di “Oceania” non vi è né letteratura né musica né scienza né bontà. Tutto è proibito: anche l’Amore. Perché l’amore appartiene ad una debolezza ed un abuso del passato. Resta l’aritmetica. Questo sì: è concessa la tavola pitagorica. Ancora si può dire ad alta voce: “Due per due, quattro”. Non sempre, però, perché quando i conti del Ministro delle Finanze sono sbagliati, si deve dire che fa cinque. E guai a confondere! L’annunzio è dato dalla radio e tutti, nelle case, gridano: Cinque! . . .

Noi ringraziamo George Orwell per l’interessante lettura; ma siamo dolenti apprendere dalla sua fantasia che gli esseri umani termineranno così miseramente — dopo oltre cinquanta secoli di affannose ricerche — il loro grande sogno di pace e di benessere sulla terra.

Ad ogni modo, chiudiamo il libro col sincero augurio che abbiano presto a scomparire dal mondo tutti i dittatori con i loro discepoli, uscieri, bidelli e lacchè; e che non abbia mai ad avverarsi, sotto il sole che ci dà la luce del cielo, l’allucinante profezia racchiusa nelle pagine di “Nineteen Eighty-Four”.

di FRANCO LALLI

I Manoscritti / Original Typescripts · 1 foglio