Feuilleton  ·  1947–1951  ·  Italian

La rete dalle maglie rotte


CreatorFranco Lalli
Date1947–1951
SourceDivagando
TypeFeuilleton
LanguageItalian
Il Testo / Full Text

E giacchè abbiamo parlato di mare e di pescatori, possiamo anche parlare di reti — come diceva un altro professore, ma questi era un professore di disegno e la rete a cui intendeva alludere era quella pittorica che si traccia con carbone quando si vuole ingrandire un abbozzo.

Nel nostro caso, la rete è quella inglese dalle cui rotte maglie sono fuggiti i grossi pesci che un giorno rendevano così abbondante e saporita la pesca.

Se è possibile comprendere qualcosa dalle dichiarazioni che fanno gli esperti in questo campo, la crisi che sta attraversando l’Inghilterra non è dissimile dalla crisi che periodicamente colpiva ed amareggiava la vita di Don Matteo: un simpatico ed aristocratico napoletano il quale si trovava, ogni mese, davanti ad un fatale errore di calcolo: guadagnava quattro e spendeva otto. Cioè, spendeva quel che aveva e quel che non aveva, ma che, facendoselo prestare dagli altri, era poi costretto a restituire.

“The Economist” — un potente giornale finanziario dal titolo sbagliato perchè nelle sue pagine si legge la più bella prosa che si scriva oggi in Inghilterra e su soggetti sempre vari ed interessanti, dichiara che la crisi “è un sintomo di eruzione vulcanica nell’economia del mondo intero”. I Conservatori inglesi accusano invece i Laburisti di aver condotto il Paese sull’orlo della rovina ed i Laburisti si affannano a dimostrare in quale misero stato — andando al potere quattro anni fa — essi trovarono la Nazione prosciugata e dissanguata dalla guerra. Sia come si vuole, resta il fatto che la crisi è profonda perchè, come si diceva prima, le spese sono molte e gli introiti pochi.

Londra ora spera di ottenere aiuti dall’America, dalla cui generosità ha già attingo, dal 1946 ad oggi, circa sei miliardi di dollari.

I Manoscritti / Original Typescripts · 1 foglio